Zapier vs Make: quale scegliere per la tua attività
L'automazione dei processi digitali è diventata fondamentale per le piccole e medie attività che vogliono crescere senza aumentare esponenzialmente il carico di lavoro. Due piattaforme dominano questo settore: Zapier e Make (precedentemente conosciuto come Integromat). Entrambe permettono di collegare diverse applicazioni web e automatizzare attività ripetitive, ma lo fanno con filosofie profondamente diverse. Capire quale sia la soluzione migliore per la tua realtà imprenditoriale richiede un'analisi approfondita delle differenze, dei costi e delle funzionalità specifiche. In questo articolo esamineremo ogni aspetto del confronto zapier vs make per aiutarti a prendere una decisione informata.
Filosofia di design e curva di apprendimento
Zapier è stata progettata con un obiettivo preciso: rendere l'automazione accessibile a chiunque, anche senza competenze tecniche. L'interfaccia utente è lineare e guidata, strutturata su un modello "trigger-action" (quando accade X, fai Y) che risulta immediatamente comprensibile.
Make adotta invece un approccio visuale più sofisticato, con scenari rappresentati come diagrammi di flusso dove ogni elemento può essere configurato in modo granulare. Questa rappresentazione offre maggiore controllo ma richiede più tempo per essere padroneggiata.
Caratteristiche dell'interfaccia Zapier:
- Configurazione guidata passo dopo passo
- Terminologia semplificata e intuitiva
- Template predefiniti per scenari comuni
- Tempo di apprendimento minimo
Caratteristiche dell'interfaccia Make:
- Editor visuale a diagramma di flusso
- Controllo granulare su ogni passaggio
- Possibilità di vedere l'intero scenario in un'unica schermata
- Maggiore complessità iniziale
Secondo un'analisi comparativa basata su 14 fattori chiave, la differenza fondamentale sta nel pubblico di riferimento: Zapier si rivolge agli utenti business che vogliono risultati immediati, mentre Make attrae chi desidera maggiore personalizzazione e controllo.

Modelli di prezzo e costi effettivi
Il confronto zapier vs make diventa particolarmente interessante quando si analizzano i modelli di pricing, perché possono fare una differenza sostanziale sul budget mensile della tua attività.
Zapier adotta un modello basato su "tasks", dove ogni azione eseguita consuma un task. Il piano gratuito offre 100 tasks al mese, mentre i piani a pagamento partono da circa 20 euro mensili per 750 tasks, arrivando fino a centinaia di euro per volumi elevati.
Make utilizza invece un sistema basato su "operations" con un approccio più generoso: il piano gratuito include 1.000 operations al mese, e i piani a pagamento partono da circa 9 euro mensili per 10.000 operations. Questa differenza può tradursi in risparmi significativi per le attività che necessitano di automazioni frequenti.
Confronto piani gratuiti:
- Zapier: 100 tasks/mese, 2 app per automazione, aggiornamento ogni 15 minuti
- Make: 1.000 operations/mese, connessioni illimitate, aggiornamento ogni 15 minuti
Vantaggi economici di Make:
- Costo per operation generalmente inferiore
- Piano gratuito 10 volte più capiente
- Scalabilità più sostenibile per volumi crescenti
- Nessun limite sul numero di app connesse
Vantaggi del modello Zapier:
- Pricing più semplice da comprendere
- Meno rischio di consumo accidentale di risorse
- Fatturazione più prevedibile per scenari semplici
Integrazioni disponibili e connettori
Il numero e la qualità delle integrazioni disponibili rappresentano un elemento decisivo nel confronto zapier vs make. Entrambe le piattaforme offrono migliaia di connettori, ma con alcune differenze significative.
Zapier vanta oltre 5.000 integrazioni native, coprendo praticamente ogni applicazione business comune sul mercato. La sua longevità nel settore (fondata nel 2011) le ha permesso di costruire partnership solide con la maggior parte dei fornitori di software.
Make offre circa 1.500 integrazioni native, un numero inferiore ma comunque sostanzioso. Dove Make eccelle è nella profondità di ogni integrazione: i moduli disponibili per ogni app tendono a essere più completi e permettono operazioni più avanzate.
App essenziali per web designer supportate da entrambe:
- Gmail e altri servizi email
- Google Drive, Dropbox, OneDrive
- CRM come HubSpot, Salesforce, Pipedrive
- Strumenti di project management (Asana, Trello, Monday)
- Piattaforme e-commerce (Shopify, WooCommerce)
- WordPress e altri CMS
Come evidenziato in questo confronto approfondito, la differenza principale non sta tanto nel numero di integrazioni quanto nella loro implementazione. Make tende a offrire più opzioni di configurazione per ogni azione, mentre Zapier privilegia la semplicità anche a costo di alcune limitazioni.
Capacità di gestione della logica condizionale
Uno degli aspetti più critici nel confronto zapier vs make riguarda la capacità di gestire automazioni complesse con logica condizionale articolata.
Zapier offre funzionalità di branching (percorsi condizionali) e filtri, ma solo nei piani a pagamento più elevati. La logica "if-then-else" è disponibile, ma la visualizzazione rimane lineare e può diventare complessa da gestire con molte condizioni.
Make è stato costruito pensando alla complessità: ogni scenario può includere router, filtri, aggregatori e iteratori senza costi aggiuntivi. La rappresentazione visuale rende immediato comprendere il flusso logico anche in automazioni articolate.
Funzionalità avanzate disponibili:
- Router per dividere il flusso in percorsi paralleli
- Filtri per bloccare l'esecuzione in base a condizioni
- Aggregatori per combinare dati da fonti multiple
- Iteratori per processare array di elementi
- Error handlers per gestire situazioni anomale
Per un web designer che lavora con soluzioni strategiche per siti aziendali, queste capacità possono fare la differenza tra un'automazione funzionale e una realmente efficiente. Ad esempio, gestire lead provenienti da form diversi, filtrarli per qualità e instradarli verso sequenze email personalizzate richiede logica condizionale sofisticata.

Gestione dei dati e trasformazione
La capacità di manipolare e trasformare i dati durante il flusso di automazione è un elemento distintivo nel confronto zapier vs make, soprattutto per chi lavora con informazioni provenienti da fonti diverse.
Zapier offre funzionalità di base per la formattazione dei dati: puoi modificare il formato delle date, concatenare stringhe di testo, eseguire semplici calcoli matematici. Per operazioni più complesse, è disponibile uno step "Code" che permette di scrivere JavaScript o Python, ma questa funzionalità è riservata ai piani professionali.
Make integra nativamente strumenti potenti per la trasformazione dei dati in ogni piano, incluso quello gratuito. Puoi utilizzare funzioni integrate per manipolare stringhe, date, numeri e array senza scrivere codice. Quando serve maggiore controllo, sono disponibili moduli dedicati per operazioni matematiche complesse, parsing JSON e trasformazioni personalizzate.
Operazioni comuni sulla gestione dati:
- Estrazione di porzioni di testo tramite espressioni regolari
- Conversione tra formati di data e fusi orari
- Calcoli matematici su valori numerici
- Parsing e costruzione di strutture JSON complesse
- Normalizzazione di dati provenienti da fonti diverse
Secondo questa analisi che include anche le automazioni personalizzate, la differenza nella gestione dei dati diventa critica quando si lavora con API che restituiscono strutture complesse o quando è necessario aggregare informazioni da più fonti prima di inviarle a destinazione.
Affidabilità ed esecuzione
L'affidabilità è fondamentale quando si automatizzano processi critici per la propria attività. Nel confronto zapier vs make, entrambe le piattaforme hanno track record solidi, ma con alcune differenze nell'approccio.
Zapier ha costruito la sua reputazione sull'affidabilità, con un uptime dichiarato superiore al 99,9%. Gli zap (le automazioni) vengono eseguiti in background e, in caso di errore, il sistema riprova automaticamente per un certo periodo prima di segnalare il problema.
Make offre anch'esso un'affidabilità elevata e aggiunge funzionalità più sofisticate per la gestione degli errori. Puoi configurare percorsi alternativi specifici per diversi tipi di errore, implementare retry con backoff esponenziale e ricevere notifiche dettagliate su cosa è andato storto.
Caratteristiche di monitoraggio Zapier:
- Dashboard con storico delle esecuzioni
- Notifiche email per errori critici
- Retry automatico con limite temporale
- Log dettagliati disponibili per alcuni piani
Caratteristiche di monitoraggio Make:
- Visualizzazione in tempo reale dell'esecuzione
- Error handler configurabili per scenario
- Storico completo con dati di input/output
- Possibilità di riprendere esecuzioni incomplete
Performance e velocità di esecuzione
La velocità con cui le automazioni vengono eseguite può impattare significativamente sull'esperienza utente, specialmente quando i flussi sono collegati a interazioni dirette con clienti o prospect.
Nel confronto zapier vs make, la frequenza di controllo dei trigger rappresenta il primo elemento da considerare. Entrambe le piattaforme controllano i trigger ogni 15 minuti nel piano gratuito, ma i piani a pagamento offrono intervalli più brevi.
Intervalli di polling nei piani a pagamento:
- Zapier: fino a 1 minuto nei piani Professional e superiori
- Make: fino a 1 minuto in tutti i piani a pagamento
- Entrambe: webhook per esecuzione istantanea quando supportato dall'app
La velocità di esecuzione effettiva degli step dipende dalla complessità dello scenario. Make tende a essere leggermente più veloce nell'esecuzione di scenari complessi grazie all'architettura ottimizzata per il parallelismo, mentre Zapier eccelle nella semplicità e rapidità di configurazione.
Un aspetto spesso sottovalutato è la latenza introdotta dalla necessità di passaggi intermedi. Make permette di eseguire più operazioni in un singolo modulo, riducendo potenzialmente i tempi totali di esecuzione rispetto a una catena lunga di step sequenziali in Zapier.
Documentazione e supporto
La qualità della documentazione e del supporto può fare la differenza tra risolvere un problema in pochi minuti o rimanere bloccati per ore. In questo aspetto del confronto zapier vs make, entrambe le piattaforme offrono risorse sostanziali.
Zapier ha costruito negli anni una knowledge base estremamente dettagliata, con guide passo-passo per praticamente ogni integrazione disponibile. La community è vasta e attiva, rendendo facile trovare soluzioni a problemi comuni attraverso forum e discussioni.
Make offre documentazione tecnica più approfondita, particolarmente utile per utenti che vogliono sfruttare funzionalità avanzate. Il supporto ufficiale tende a essere più accessibile anche nei piani base, con tempi di risposta generalmente rapidi.
Risorse di apprendimento disponibili:
- Tutorial video ufficiali e creati dalla community
- Template pronti all'uso per scenari comuni
- Forum di discussione con utenti esperti
- Documentazione API per integrazioni custom
- Blog con best practices e casi d'uso
Come discusso in questa guida definitiva basata su dati, la differenza principale sta nell'approccio: Zapier privilegia contenuti accessibili per utenti non tecnici, mentre Make offre approfondimenti più dettagliati per chi vuole padroneggiare ogni aspetto della piattaforma.

Casi d'uso specifici per web designer e creativi
Per chi lavora nel web design e nella creazione di esperienze digitali, alcune automazioni specifiche possono trasformare radicalmente l'efficienza operativa. Il confronto zapier vs make assume sfumature particolari quando applicato a questi scenari concreti.
Automazioni comuni per professionisti del web:
- Sincronizzazione automatica di form di contatto verso CRM e strumenti di email marketing
- Creazione automatica di task in project management quando arriva un nuovo progetto
- Backup automatici di contenuti da WordPress verso cloud storage
- Notifiche Slack per eventi critici sul sito (nuove vendite, form compilati, errori)
- Generazione automatica di report combinando dati da Analytics, AdWords e CRM
Per gestire clienti che richiedono un sito web aziendale strategico, l'automazione del flusso di onboarding può fare la differenza. Quando un nuovo cliente firma un contratto, un'automazione può creare automaticamente il progetto in Asana, condividere cartelle in Google Drive, inviare email di benvenuto personalizzate e programmare meeting di kickoff.
Make eccelle in questi scenari complessi perché permette di gestire il flusso completo in un unico scenario visuale, con routing condizionale basato sul tipo di progetto o sulle esigenze specifiche del cliente. Zapier può certamente gestire questi flussi, ma richiede spesso la creazione di zap multipli che interagiscono tra loro.
Scalabilità e crescita
Quando scegli tra Zapier e Make, è fondamentale considerare non solo le esigenze attuali ma anche come la piattaforma supporterà la crescita della tua attività nel tempo.
Zapier scala bene per attività che mantengono automazioni relativamente semplici ma ne aggiungono progressivamente di nuove. Il modello di pricing basato su tasks può diventare costoso quando i volumi crescono significativamente, ma rimane prevedibile e gestibile.
Make offre una scalabilità più economica per volumi elevati grazie al costo per operation inferiore. La piattaforma è stata progettata pensando a scenari enterprise complessi, quindi supporta nativamente funzionalità che in Zapier richiederebbero workaround o piani più costosi.
Considerazioni sulla crescita:
- Volume di automazioni previsto nei prossimi 12-24 mesi
- Complessità crescente dei flussi di lavoro
- Necessità di integrazioni personalizzate via API
- Team che utilizzeranno le automazioni (solo tu vs. collaboratori)
- Budget disponibile a lungo termine
Secondo questo confronto ufficiale tra le piattaforme, la scelta giusta dipende fortemente dalla traiettoria di crescita prevista. Se anticiperai volumi elevati con logica complessa, Make rappresenta probabilmente l'investimento migliore. Se privilegi la semplicità e hai volumi moderati, Zapier potrebbe essere più adatto.
Integrazione con strumenti comuni per piccole attività
Le piccole e medie attività italiane utilizzano tipicamente un set specifico di strumenti digitali. La qualità dell'integrazione con questi strumenti specifici nel confronto zapier vs make può essere determinante.
Entrambe le piattaforme supportano eccellentemente gli strumenti più comuni nel mercato italiano: Gmail, Google Workspace, Mailchimp o Brevo per l'email marketing, WordPress per i siti web, e i principali social media. Per chi gestisce progetti SEO e blog, entrambe offrono integrazioni solide con strumenti di analytics e pubblicazione contenuti.
Strumenti popolari in Italia con ottima integrazione:
- Fatturazione elettronica (Fatture in Cloud, TeamSystem)
- Pagamenti (Stripe, PayPal, Satispay)
- CRM italiani (vTiger, SuiteCRM)
- E-commerce (WooCommerce, PrestaShop, Shopify)
- Comunicazione (WhatsApp Business API, Telegram)
Un vantaggio di Make è la possibilità di costruire integrazioni personalizzate con API più facilmente, aspetto utile quando si lavora con software locali o specifici di nicchia che potrebbero non avere connettori nativi in nessuna delle due piattaforme.
Sicurezza e conformità
Per le attività europee, la conformità al GDPR e la sicurezza dei dati rappresentano priorità assolute. Nel confronto zapier vs make, entrambe le piattaforme prendono sul serio questi aspetti, ma con approcci leggermente diversi.
Zapier è certificata SOC 2 Type II e conforme al GDPR, con data center distribuiti globalmente. I dati vengono crittografati in transito e a riposo, e la piattaforma offre controlli granulari su chi può accedere alle automazioni all'interno di un team.
Make (di proprietà di Celonis dal 2022) offre anch'essa conformità GDPR completa e certificazioni di sicurezza standard del settore. Un vantaggio per clienti europei è la possibilità di scegliere la regione di hosting dei dati, con opzioni specifiche in Europa.
Elementi di sicurezza da verificare:
- Crittografia end-to-end per dati sensibili
- Controlli di accesso basati su ruoli per team
- Log di audit per tracciare modifiche e accessi
- Gestione sicura di credenziali e token API
- Conformità GDPR con DPA (Data Processing Agreement)
Team collaboration e gestione utenti
Se lavori con collaboratori o prevedi di farlo in futuro, le funzionalità di collaborazione diventano rilevanti nel confronto zapier vs make.
Zapier offre funzionalità di team nei piani Professional e superiori, permettendo di condividere zap, gestire permessi e collaborare su automazioni condivise. L'interfaccia di gestione team è intuitiva e permette di controllare facilmente chi può modificare o solo visualizzare specifici zap.
Make include funzionalità di team anche nei piani base, con possibilità di invitare collaboratori, assegnare ruoli diversi e organizzare scenari in cartelle condivise. La granularità dei permessi è maggiore, permettendo controlli più precisi su cosa ogni membro del team può fare.
Funzionalità collaborative utili:
- Condivisione di template tra membri del team
- Commenti e annotazioni su scenari specifici
- Versioning per tornare a configurazioni precedenti
- Notifiche quando un collaboratore modifica un'automazione
- Dashboard unificata per monitorare tutte le automazioni del team
Per approfondire ulteriormente le differenze pratiche, può essere utile consultare questa analisi onesta dei punti di forza e delle limitazioni di ciascuna piattaforma.
Limitazioni e svantaggi di ciascuna piattaforma
Nessuna piattaforma è perfetta, e nel confronto zapier vs make è importante conoscere anche i limiti di ciascuna soluzione per evitare sorprese dopo l'adozione.
Limitazioni principali di Zapier:
- Costo elevato quando i volumi di tasks crescono significativamente
- Gestione della logica complessa meno intuitiva rispetto a Make
- Funzionalità avanzate riservate ai piani più costosi
- Limiti sul numero di step per zap nei piani base
- Debugging più complesso per automazioni articolate
Limitazioni principali di Make:
- Curva di apprendimento più ripida per utenti non tecnici
- Numero inferiore di integrazioni native rispetto a Zapier
- Documentazione a volte meno accessibile per principianti
- Interfaccia che può sembrare intimidatoria inizialmente
- Meno template pronti all'uso per scenari comuni
Come evidenziato in questo confronto che include anche le automazioni personalizzate, entrambe le piattaforme no-code hanno limitazioni quando si tratta di scenari estremamente complessi o specifici, dove soluzioni custom potrebbero essere più appropriate.
Quando scegliere Zapier
Zapier rappresenta la scelta migliore in scenari specifici dove le sue caratteristiche distintive rispondono esattamente alle tue esigenze.
Dovresti orientarti verso Zapier se la tua priorità è partire rapidamente con automazioni funzionanti, anche senza competenze tecniche pregresse. La piattaforma eccelle quando hai bisogno di connettere app popolari con flussi relativamente lineari, senza necessità di logica condizionale complessa.
Profili ideali per Zapier:
- Imprenditori individuali o piccoli team senza competenze tecniche
- Chi privilegia la semplicità rispetto alla personalizzazione massima
- Attività con volumi di tasks moderati (centinaia o basse migliaia mensili)
- Scenari che utilizzano integrazioni native ben supportate
- Necessità di supporto accessibile e documentazione molto chiara
Zapier è particolarmente adatto per professionisti creativi che vogliono automatizzare aspetti operativi senza dedicare tempo eccessivo alla configurazione tecnica. Se il tuo focus principale è creare valore per i clienti e l'automazione è un mezzo per liberare tempo, non un interesse in sé, Zapier ti permette di ottenere risultati rapidamente.
Quando scegliere Make
Make diventa la scelta preferibile quando le tue esigenze di automazione sono più sofisticate o quando il budget a lungo termine è una considerazione importante.
Dovresti orientarti verso Make se prevedi di costruire automazioni complesse con logica condizionale articolata, o se i volumi di operations cresceranno significativamente nel tempo. Il modello di pricing più accessibile rende Make particolarmente interessante per attività in crescita che vogliono evitare aumenti di costo drammatici con l'espansione.
Profili ideali per Make:
- Professionisti con inclinazione tecnica o disponibilità a investire tempo nell'apprendimento
- Attività con volumi elevati di automazioni (migliaia o decine di migliaia mensili)
- Scenari che richiedono logica complessa, routing condizionale e trasformazione dati
- Chi vuole controllo granulare su ogni aspetto dell'automazione
- Budget sensibili al costo per operation
Make è particolarmente adatto per web designer e sviluppatori che gestiscono processi articolati per clienti diversi, dove la flessibilità e la possibilità di personalizzazione giustificano il tempo investito nella configurazione iniziale. Se vuoi costruire sistemi di automazione sofisticati che rappresentano un vantaggio competitivo, Make offre gli strumenti necessari.
Migrare da una piattaforma all'altra
Una considerazione importante nel confronto zapier vs make riguarda la facilità di eventuale migrazione futura. Cambiare piattaforma di automazione non è banale, ma è possibile con pianificazione adeguata.
Non esiste un percorso di migrazione automatica tra le due piattaforme. Dovrai ricostruire le automazioni manualmente, ma il processo può essere gestito in modo graduale per minimizzare i rischi.
Strategia di migrazione consigliata:
- Documenta accuratamente tutte le automazioni esistenti prima di iniziare
- Identifica automazioni critiche e non critiche, dando priorità alle prime
- Inizia ricreando automazioni semplici per familiarizzare con la nuova piattaforma
- Testa accuratamente ogni automazione migrata prima di disattivare quella vecchia
- Mantieni entrambe le piattaforme attive durante il periodo di transizione
- Monitora attentamente eventuali problemi nelle prime settimane post-migrazione
Per chi gestisce progetti di restyling e migrazione, l'approccio alla migrazione delle automazioni dovrebbe seguire principi simili a quelli applicati ai siti web: pianificazione accurata, testing approfondito e implementazione graduale.
La scelta nel confronto zapier vs make dipende dalla combinazione specifica di competenze tecniche, volumi previsti, complessità dei flussi e budget disponibile. Zapier eccelle nella semplicità e rapidità di implementazione, mentre Make offre flessibilità superiore e costi più sostenibili per volumi elevati. Se stai costruendo o ottimizzando la tua presenza digitale e vuoi integrare automazioni efficaci che lavorino in armonia con il tuo sito web, posso aiutarti a progettare soluzioni personalizzate che valorizzino l'unicità del tuo progetto. Scopri come posso supportare la crescita della tua attività su Leone Finzi.


